Nel 1946 Rimini emergeva dal conflitto mondiale profondamente ferita: il 35% dei fabbricati era distrutto, le strade impraticabili e le infrastrutture azzerate.
In questo scenario il 5 giugno 1946, grazie alla volontà degli 11 soci fondatori, nasce la Società Cooperativa Braccianti Riminese.

In un’epoca in cui si doveva ripartire da zero e in cui i mezzi e le risorse economiche erano ridotte, l’espressione «speriamo che vada bene» rappresentava il manifesto di una volontà collettiva che scelse di investire nel futuro del territorio.

A ottant’anni da quel momento, quella volontà di ricostruire si è trasformata in una solida realtà radicata nel territorio romagnolo: la Cooperativa conta oggi 152 soci su un totale di circa 270 dipendenti. In qualità di capofila del Gruppo CBR, l’azienda coordina le imprese produttive controllate, raggiungendo complessivamente i 345 collaboratori.

È con questa stessa visione, forte di una grande eredità, che la nostra storia continua a fare strada.